Istituto Suore Riparatrici Sacro Cuore "M. ZACCAGNINO" - San Nicandro Garganico -

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CATECHESI

LE OPERE

Il catechismo, κατηχισμός dal greco katechéo "istruisco oralmente" (kata, con ed echos, nell'accezione di voce), è un sommario o esposizione didattica di una dottrina, esteso linguisticamente a ideologia, politica e religione.
Il termine viene utilizzato tradizionalmente nell'insegnamento religioso cristiano a partire dal Nuovo Testamento.
I catechismi sono manuali dottrinali spesso in forma di domande e risposte da mandare a memoria, un formato anche usato in contesti non religiosi (ad esempio le FAQ, elencazione di domande e risposte frequenti su un determinato argomento).
La catechesi è una forma elementare di istruzione religiosa, tipicamente orale, e tradizionalmente sotto la guida di un genitore, pastore o prete, insegnante di religione, o altra persona che occupa una funzione nell'ambito della comunità cristiana (incluso il diacono, o religioso) che pone una serie di domande e guida gli studenti (o discepoli) verso la comprensione della risposta data.
La catechetica è la pratica, o lo studio di questo tipo di istruzione. Un catechista è l'addetto a tale istruzione religiosa.

Le Catechiste

Referente-responsabile:
SUOR MARIA LUCIA

Gruppo catechistico
1^ Elementare:
Rosa FRATTOLINO  
Concetta GUERRIERI
Anna ROBLES
2^ Elementare:
Antonietta GRAVINA
Lucia SANGERMANO
3^ Elementare:
Maria IANNACONE
Angela IMPEGNATIELLO
4^ Elementare:
Carmelina CATALANO
Giovanna D'ALOISO
Rosa Pia FERRUCCI
5^ Elementare:
Rosanna MASCOLO

Scuola Media
Giuseppina FRASCARIA
Tina GALASSO
Concetta RUSSO
Anna SQUEO

Cammino di fede nel nome di Cristo e secondo gli insegnamenti del Magistero della Chiesa.




Che cos’è la catechesi?

La catechesi è una particolare forma di annuncio del Vangelo, sistematica e organica, che diventa itinerario di conferma e di crescita nella fede, nella speranza e nella carità, allo scopo di cambiare la vita quotidiana professionale e familiare per giungere alla piena comunione con Cristo attraverso la Chiesa cattolica.
Nel Documento di Base, Il Rinnovamento della catechesi, viene detto al n. 30: «La Chiesa sviluppa l’annuncio fondamentale della parola di Dio con la catechesi per guidare l’itinerario degli uomini alla fede fino alla pienezza della vita cristiana... è esplicitazione sempre più sistematica della prima evangelizzazione, educazione di coloro che si dispongono a ricevere il Battesimo o a ratificarne gli impegni, iniziazione alla vita della Chiesa e alla concreta testimonianza della carità».  
La catechesi non è un’isola e ha bisogno di approdi.  Non basta la catechesi per vivere da cristiani nel mondo di oggi.
La catechesi non serve a niente da sola.  
Per fare i cristiani o per formarli ha bisogno di convivere con le altre dimensioni della vita umana e cristiana: con l’amore gratuito di Dio (sacramenti), la pratica quotidiana della vita nuova ... Se la catechesi ha una priorità di tempo (perché prima di amare bisogna conoscersi e incontrarsi), se la liturgia ha una priorità teologica (perché da Cristo viene ogni salvezza e ogni vita nuova), se la carità ha una priorità di importanza (perché senza vita nuova nell’amore non si è cristiani), tuttavia nessuna di queste dimensioni può sussistere senza le altre...
Un cristiano fa catechesi in molteplici forme quando:
–           ha annunciato   in modo significativo ed efficace la persona e il messaggio di Cristo, rivelatore del Padre, presente nello Spirito, per fare incontrare tutti con Lui nella comunione dell’amore;
–           ha iniziato, accompagnato e aiutato a vivere (mistagogia) il mistero di Cristo morto e risorto celebrato nei sacramenti e nell’anno liturgico in una precisa comunità locale;
–           ha svelato   la presenza di Cristo in azione attraverso lo Spirito nelle esperienze di vita, negli avvenimenti e nelle scelte quotidiane operate da ciascuno, nella storia concreta della propria esistenza;
–           ha introdotto, guidando a scoprire la propria vocazione e costruendo relazioni significative, nella comunità cristiana che ascolta la Parola, fa comunione con il Vescovo, celebra l’Eucaristia, testimoniando la propria fede nel mondo.  
Così la catechesi è necessaria dappertutto, ma non è tutto; si incarna dovunque, ma non esaurisce i significati delle molteplici esperienze della vita cristiana; d’altra parte senza la catechesi la vita cristiana non raggiungerebbe mai il suo significato pieno, espresso nella consapevolezza e nella libertà: sarebbe come un’esistenza senza significati, contenuti e ragioni profonde e non potrebbe maturare, attraverso avvenimenti e scelte, verso una identificazione progressiva a Cristo nello Spirito Santo. Senza annuncio non si può fare l’atto di fede; senza la Parola di Dio non si prende coscienza del proprio bisogno di salvezza; senza qualcuno che lo racconti, non conosciamo il volto del Dio di Gesù Cristo; senza la Parola i segni cristiani cadono nell’equivoco della superstizione e della magia... Così la catechesi diventerà sempre più «gioiosa notizia» della misericordia di Dio, itinerario cosciente di vita verso il Padre, risposta libera e piena al disegno di Dio, accompagnamento personale a riconoscere Cristo presente nell’esistenza cristiana...

"Lasciate che i bambini vengano a me"
(Marco 10,14)

Il nostro gruppo si riunisce ogni mercoledì da settembre a giugno dalle ore 17.00 alle 18.00, presso l’Istituto  M. Zaccagnino, ed insieme ci prepariamo per ricevere i Sacramenti dells Riconciliazione,Comunione e Confirmazione.
I sussidi didattici utilizzati insieme al Catechismo della Chesa cattolica, sono:

Classi 1^ e 2 ^elementare:    il Libro della Bibbia illustrata                                                   corredato da shede operative
Classe 3 ^ elementare:          Io sono con voi (ed.Cei)
Classe 4 ^elementare:           Venite con me (ed.Cei)
Classe 5 ^elementare:
1^ e 2^ media:                     Incontro al tuo avvenire (ed. Mimep- Docete)

Preghiera del catechista
- Vivere di te -
Chiamato ad annunciare la tua Parola,
aiutami, Signore, a vivere di Te,
e a essere strumento della tua pace.
Assistimi con la tua luce, perché i ragazzi
che la comunità mi ha affidato
trovino in me un testimone credibile del Vangelo.
Toccami il cuore e rendimi trasparente la vita,
perché le parole, quando veicolano la tua,
non suonino false sulle mie labbra.
Esercita su di me un fascino così potente,
che, prima ancora dei miei ragazzi,
io abbia a pensare come Te,
ad amare la gente come Te
a giudicare la storia come Te.
Concedimi il gaudio di lavorare in comunione,
e inondami di tristezza ogni volta che,
isolandomi dagli altri,
pretendo di fare la mia corsa da solo.
Ho paura, Signore, della mia povertà.
Regalami, perciò, il conforto
di veder crescere i miei ragazzi
nella conoscenza e nel servizio di Te,
Uomo libero e irresistibile amante della vita.
Infondi in me una grande passione per la Verità,
e impediscimi di parlare in tuo nome
se prima non ti ho consultato con lo studio
e non ho tribolato nella ricerca.
Salvami dalla presunzione di sapere tutto,
dall'arroganza di chi non ammette dubbi;
dalla durezza di chi non tollera ritardi;
dal rigore di chi non perdona debolezze;
dall'ipocrisia di chi salva i principi e uccide le persone.
Trasportami, dal Tabor della contemplazione,
alla pianura dell'impegno quotidiano.
E se l'azione inaridirà la mia vita,
riconducimi sulla montagna del silenzio.
Dalle alture scoprirò ì segreti della «contemplatività»,
e il mio sguardo missionario
arriverà più facilmente agli estremi confini della terra.
Affidami a tua Madre.
Dammi la gioia di custodire i miei ragazzi
come Lei custodì Giovanni.
E quando, come Lei, anch'io sarò provato dal martirio,
fa' che ogni tanto possa trovare riposo
reclinando il capo sulla sua spalla. Amen.
(Tonino Bello)



Catechista Oggi Adattato dalla Guida "VENITE CON ME" Ed.Paoline.
Una volta i valori religiosi venivano appresi in famiglia, nel paese, nell'aria che si respirava.
In questo contesto le nozioni fatte imparare a memoria ai bambini, avevano la loro funzione. Oggi, l'aria che si respira è il consumismo sempre più sfrenato,
che riduce tutto a "cosa", oggetto senza mistero, senza anima. Con queste premesse, si capisce subito che fine facciano, le nozioncine su Dio che è buono e su Gesù che fa del bene a tutti. Non serve più la "lezione" ci vuole un cammino paziente, una testimonianza dell'intera comunità, nella figura del catechista. E' necessario trasmettere (in un mondo laicista) il messaggio della fede vissuta quotidianamente, ogni istante della giornata;
e non solo un'oretta durante il catechismo e alla domenica durante la Messa.

Deve trasformarsi in un momento "buono" per i fanciulli, adatto alla loro età, ai problemi, alle aspirazioni, ai gusti.... e deve essere sempre più, un appuntamento di gruppo.

La catechesi deve diventare un graduale cammino di fede. Non più una "lezioncina" , buttata lì, ma bensì un momento di vita, dove si spiega, si gioca, si agisce, si manipola, si guarda, si canta, si prega, si impara a memoria, si disegna, si drammatizza, si racconta....
In questo modo i giovani, una volta ricevuti i sacramenti, se ne andranno probabilmente lo stesso, ma si porteranno dentro il ricordo di una comunità che li aiutava, li amava,
di gente che portava la fede cristiana nella vita di tutti i giorni; e questo seme, rimarrà lì, pronto per germogliare.

Io sono con voi tutti i giorni,
fino alla fine del mondo. " Mt.28,20

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