Istituto Suore Riparatrici Sacro Cuore "M. ZACCAGNINO" - San Nicandro Garganico -

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VITA NOSTRA

CHI SIAMO

Madre Angela COSENTINO
Superiora Istituto "Mario Zaccagnino"

   Nata a Sant'Andrea Apostolo dello Ionio (CZ), Suor Angela, come preferisce farsi chiamare, si trasferisce in tenera età a Roma dove trascorre gli anni della fanciullezza e compie gli studi superiori, conseguendo il Diploma Magistrale presso l'Istituto di "Maria Bambina".

  Mostra da subito un amore vero e motivato per Cristo e, desiderosa di donare tutta la sua esistenza al Divino maestro,  decide di abbandonare gli agi della vita montana e, dopo un periodo di postulantato e noviziato, nel settembre del  1969 prende i voti, entrando a far parte della Congregazione delle Suore Riparatrici del Sacro Cuore.

  Trascorre i primi anni da suora nella capitale e nel 1972 viene trasferita a Matera dove vi resta per un decennio come insegnante di scuola dell'infanzia (allora materna). Dopo un breve periodo di permanenza a Napoli, Suor Angela viene trasferita nel 1983 a Sannicandro Garganico, dapprima presso l'Istituto Donato del Castello e poi presso la Casa  "Mario Zaccagnino" di Corso Garibaldi dove, oltre ad insegnare, ricopre anche l'incarico di Madre Superiora dal 2005, anno in cui è investita anche della carica di Consigliera Generale della Congregazione.  

  Generosa e disponibile Madre Angela apre il cuore (ed anche la porta) a quanti Le si rivolgono per ottenere aiuti di qualsiasi natura. Zelante nel lavoro, è comprensiva, cordiale, materna  sia con i suoi alunni  che con gli altri che frequentano l'Istituto, nei quali lascia segni indelebili.

  La preghiera è il suo pane quotidiano; la sua fede forte e solida è sostentamento vitale per le sue consorelle, con le quali condivide ogni momento della loro vita, difficile o gioioso che sia, e per tutti quelli che hanno l'occasione di incontrarla, conoscerla ed apprezzarla per la sua spiritualità che riesce a trasmettere in modo umile e semplice.

  Attiva ed attenta ai bisogni della Parrocchia di Santa Maria del Borgo nella cui giurisdizione ricade l'istituto, Madre Angela risponde alle esigenze dei più poveri, coadiuvando il  Sacerdote nella carità che è alla base di tutta la sua vita.

Coroncina del Sacro Cuore

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

1. Amorosissimo mio Gesù, pensando alla bontà del tuo Cuore, tutto pieno di pietà e di dolcezza per i peccatori, mi sento colmare di fiducia di essere da te bene accolto. Ahimè, quanti peccati ho commesso! Ma ora, come Pietro e come la Maddalena, li piango e li detesto, perché sono offesa di te sommo bene. Ti prego di concedermi il tuo perdono: fa che io sia pronto a morire piuttosto che offenderti ancora, e viva solo per riamarti.

Padre nostro...

5 Gloria al Padre...


Dolce Cuor del mio Gesù,

fa ch’io t’ami sempre più.

2. Benedico, Gesù mio, l’umilissimo tuo cuore, e ti ringrazio che, nel darmelo come esempio, non solo mi inciti a imitarlo, ma, a costo pure di tante tue umiliazioni, me ne additi e appiani la via. Quanto fui cattivo e ingrato! Perdonami. Non più superbia e vanità, ma con cuore umile, voglio seguir te e ottenere pace e salute. Dammi forza e benedirò in eterno il tuo sacro Cuore.

Padre nostro...

5 Gloria al Padre...


Dolce Cuor del mio Gesù,

fa ch’io t’ami sempre più.


3. Ammiro Gesù mio, il pazientissimo tuo Cuore, e ti ringrazio di tanti meravigliosi esempi d’invitta sofferenza a noi lasciati. Essi mi rimproverano la mia delicatezza, insofferente d’ogni piccola pena. Ah, Gesù caro, infondi nel mio cuore un fervido e costante amore alla croce, alla mortificazione e alla penitenza, affinché, seguendoti al Calvario, giunga con te alla gloria, alla gioia in paradiso.

Padre nostro...

5 Gloria al Padre...


Dolce Cuor del mio Gesù,

fa ch’io t’ami sempre più.

4. Davanti al mansuetissimo tuo Cuore, caro Gesù io mi vergogno del mio, così diverso dal tuo. Purtroppo, a un gesto, a una parola in contrario, mi inquieto e mi lamento. Perdona i miei impulsi e dammi grazia d’imitare per l’avvenire, in qualunque contrarietà, l’inalterabile tua mansuetudine, e così godere perpetua e santa pace.

Padre nostro...

5 Gloria al Padre...


Dolce Cuor del mio Gesù,

fa ch’io t’ami sempre più.


5. Si cantino lodi, o Gesù, al generosissimo tuo Cuore, vincitore della morte e dell’inferno. Io resto più che mai confuso a vedere il mio povero cuore così meschino che teme di qualunque diceria e rispetto umano; ma non sarà più così. Da te imploro la forza coraggiosa di combattere e vincere in terra, per trionfare poi lieto con te in cielo.

Padre nostro...

5 Gloria al Padre...


Dolce Cuor del mio Gesù,

fa ch’io t’ami sempre più.


Volgiamo a Maria, confidando nel materno suo Cuore, diciamole:

Per i meriti del tuo cuore dolcissimo, impetrami, o gran Madre di Dio e Madre mia, Maria, vera e stabile devozione al Sacro Cuore di Gesù, tuo Figlio, affinché io, racchiuso in esso coi miei pensieri ed affetti, adempia tutti i miei doveri e con l’alacrità di cuore serva sempre, ma specialmente in questo giorno, a Gesù.

Gesù mite e umile di cuore.

Rendi il nostro cuore simile al tuo.


PREGHIAMO

Dio, Padre buono, nel Cuore di tuo Figlio celebriamo le meraviglie del tuo amore: da questa fonte inesauribile riversa su di noi l’abbondanza dei tuoi doni. Per Cristo nostro Signore. Amen.

CENTENARIO
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